Giuseppe Brienza  -   I Referenti

Il ladrone delinquente, amico e sodale di Pierferdinando Casini, Marco Follini, Luigi Cesa & c.,  protetto temerariamente a Bari dall'ex Procuratore Capo Michele De Marinis, dai PP.MM. Vincenzo Maria Bisceglia, Gaetano De Bari, Giovanni Colangelo, a Potenza dal corrotto P.M. Erminio Rinaldi e dal GIP Annamaria Loprete, a Roma dal P.M. Piero De Crescenzo, dal Gip Monastero, dal GIP Aggiunto Carlo Sarzana di S. Ippolito e a seguire...

Regione di elezione: Basilicata - Collegio: 2 (Melfi)
Nato il 20 dicembre 1938 a Libia;
Residente a Rionero In Vulture (Potenza)
Professione: indegno, immorale ex Provveditore agli studi di Bari

Elezione: 21 aprile 1996
Proclamazione: 24 aprile 1996
Convalida: 11 febbraio 1997

Dimissioni accettate il 7 giugno 2000 (in cambio via libera al ritorno a Bari come Vice

Presidente della Regione Puglia con deleghe ai piú lucrosi assessorati).

INCARICHI E UFFICI RICOPERTI NELLA LEGISLATURA

Segretario della Presidenza del Senato dal 16 maggio 1996 al 7 giugno 2000

Gruppo Federazione Cristiano Democratica - CCD: Membro dal 9 maggio 1996 al 7 giugno 2000 -  dal 21 aprile 1998 il Gruppo assume la denominazione CCD-Cristiani Democratici per la liberta'dal 21 luglio 1998 il Gruppo assume la denominazione Centro Cristiano Democratico.

6Š Commissione permanente (Finanze e tesoro): Membro dal 5 novembre 1998 al 16 febbraio 1999
7Š Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali): Membro dal 30 maggio 1996 al 21 luglio 1998
Membro dal 22 luglio 1998 al 4 novembre 1998
10Š Commissione permanente (Industria, commercio, turismo):
Membro dal 17 febbraio 1999 al 7 giugno 2000

 

Corriere della Sera - 12 Ottobre 1993

Trascrizione Diretta RadioUno O. Beha, Vulpio, Magrone...

Carriera di un incallito delinquente lucano, nominato non si sa da quale Ministro della Pubblica Istruzione a Provveditore agli Studi di Bari - Leggete il risultato della ricerca ottenuto su google.it digitando "curriculum giuseppe brienza". - Dalla Computer Levante sas (prestanome l'amante Scherillo Maria Rosaria nata a Napoli il 16-11-1962 e Angieri Annunziata nata a Napoli il 7-01-1966) con sedi in Bari (Napoli, Roma e Bratislava su Pagine Gialle 1991) siamo arrivati alla C.L.E. acronimo di Computer Levante Engineering SAS con sedi in Bucarest ma anche, e soprattutto, nella prestigiosa Bruxelles ricca di Fondi Europei per lo sviluppo della criminalitá politica italiana. 

BRIENZA Giuseppe, giā Provveditore agli Studi di Bari e, dopo il Promemoria inviato da Broglio Montani il 12 Novembre 1992 all'allora Ministro Rosa Russo Jervolino e le successive inchieste aperte a Roma e Bari, si propose come candidato senatoriale nel Collegio di Bari nella neonata formazione di Forza Italia.

Venuto a conoscenza di questa notizia attraverso la Gazzetta del Mezzogiorno, il Broglio Montani si poneva in contatto con il coordinatore del movimento Piergiorgio Franci (presentandosi come simpatizzante di Forza Italia) per rappresentare che il Provveditore agli Studi di Bari non era degno di entrare in un partito che si proponeva di fare piazza pulita dei tanti corrotti alla ricerca di un ancora di salvataggio.

Il Brienza, venuta meno questa possibilitā si propose quindi alla Lista Polo di Destra di Potenza e, grazie al presunto interessamento di Pinuccio Tatarella venne, per disgrazia degli onesti, eletto al Senato della Repubblica.

Successivamente riciclatosi nella Lista CCD, venne nuovamente eletto nelle elezioni del 1996 fino a quando, il 7 Giugno del 2000, con la l'audacia consentitagli dalla stretta amicizia con importanti uomini politici,  (numerosissime volte il Brienza, a braccetto dell'On. Casini, fu personalmente visto dal sottoscritto nei paraggi del Senato ed anche di Piazza di Spagna) decise con temerarietā di rassegnare le dimissioni da Senatore per tornare nella sua Puglia e assumere la Vice Presidenza della Regione, con deleghe ai pių lucrosi assessorati: Formazione Professionale, Pubblica Istruzione, Diritto allo Studio, Cooperazione ecc.

 

Ma i conti con il Broglio Montani non si erano chiusi: non appena appresa la notizia, malgrado l'esaurimento nervoso (conseguenza delle tante infamitā subite ad opera di magistrati indegni - Lettere Aperte ai PP. MM. Barba e De Bari) facesse presagire la caduta in uno stato di grave depressione, Broglio Montani, con appesa al collo l'immagine ingrandita dell'Home Page del suo sito non ancora oscurato (vedi l'Home Page della prima versione), era puntualmente presente fin dal primo mattino davanti all'ingresso della sede della Regione Puglia in Bari.

Dopo i primi due-tre giorni di manifestazione, non essendo stato possibile agli agenti della Polizia di Stato (evidentemente sollecitati ad allontare il sottoscritto pur in presenza di una contestazione del tutto pacifica) intervenne direttamente la segretaria dell'ex senatore, accontentato dai suoi corrotti referenti politici e massoni con la delega ai pretesi ricchi assessorati, per chiedere al rompiscatole di mettere fine alla protesta minacciando, in caso contrario,  una denuncia-querela da parte del suo capo.

Posto che era notoria la protezione da sempre accordata al Provveditore Brienza da parte del P.M. Vincenzo Maria Bisceglia e dallo stesso Procuratore Capo Ermino De Marinis e, per ultimo, dal delinquente barese P.M. Gaetano De Bari, formalmente denunciato in data 15 Marzo 1996, insieme al suo collega romano Piero De Crescenzo, per omissioni di atti d'ufficio e favoreggiamento aggravato dall'entitā dei danni procurati all'Erario, la risposta alla minacciata denuncia da parte del LADRONE ritornato in Terra di Bari per depredare altre risorse statali e regionali a favore della sua amante e dei suoi referenti politici, fu una sola: riferisca al senatore che quanto prima formulerā la sua denuncia per gravi calunnie, tanto maggiore sarā la graditudine per la temerarietā dimostrata.

L'Onorevole Fassino, all'epoca Ministro della Giustizia, ricorderā certamente un'episodio molto significativo accaduto nell'autunno del 2000 in occasione della sua visita a Bari. Come da programma, era previsto un incontro con i Presidenti della Regione e della Provincia: il sottoscritto fin dal primo mattino, si trattenne, all'entrata del Palazzo della Regione in attesa del suo arrivo fin dopo le 13:00 e, quando trapelō la notizia che l'On. Fassino avrebbe "saltato" la visita alla Regione e si stava dirigendo verso la Sede della Provincia, si portō presso quest'ultima.

Il Ministro, arrivato preceduto da molte altre vetture e con la sua auto dai vetri azzurrati, non fu individuato e pertanto il sottoscritto, sempre con al collo l'immagine ingrandita della sua Home Page, si piazzō in attesa che il Ministro, al termine della visita, si avviasse con la sua auto all'uscita per rientrare a Roma in serata.

Questa volta l'obiettivo di consegnare al Ministro il documento appeso al collo riuscė: notato che l'On. Fassino si approssimava all'auto che lo attendeva a sportello aperto, nel momento che l'auto si accingeva all'uscita, il calunniatore si sdraiō a terra bloccando l'autovettura del Ministro. La protesta terminō all'orquando Fassino, abbassando il finestrino, fece intendere che il "piquetero" poteva alzarsi e consegnargli il "manifesto" di protesta.

Dopo le suddette ripetute manifestazioni di Broglio Montani l'ex Provveditore decise (ndr - dopo aver distribuito altri miliardi ai suoi amici)  di rinunciare all'incarico optando per il seggio al Parlamento Europeo.

Non senza sconcerto ho appreso solo oggi che nell'agosto del 2004 (quando il sottoscritto era impegnato nello studio della lingua spagnola presso la facolta di Lettere del'Universitā di Buenos Aires) i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini, hanno nominato componenti dell'Autoritā di vigilanza sui lavori pubblici il Consigliere Alessandro Botto, il Professor Giuseppe Brienza, il Presidente Luigi Giampaolino ed il Presidente Alfonso Maria Rossi Brigante.

Orbene, dopo questa ulteriore conferma che la classe politica italiana, dalla destra alla sinistra (passando ovviamento per il centro dove stazionano insanziabili personaggi alla ricerca del potere e quindi pronti, per opportunismo, a passare dall'uno all'altro versante) privilegia, in modo particolare, i rappresentanti politici dotati di comprovata esperienza e professionalitā nel campo del malaffare affermo, senza alcun pentimento che

 

MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO

 

In attesa di poter ottenere la cittadinanza Argentina ho deciso, senza alcun rimpianto, di restituire alcuni giorni prima delle elezioni del 2008 il mio Certificato Elettorale. La Motivazione, richiestami dalla Cancelleria del Consolato d'Italia, e leggibile cliccando su questo stesso link.

 

Una dichiarazione a Futura Memoria, con firma legalizzata, é in possesso dei mei famigliari e dei Legali seguono le mie vicende giudiziarie in Roma e a Strasburgo.

 

Visto il brillante curriculum del Professor Brienza (da quando e da chi ha avuto la docenza...?), considerata la suddetta nomina del Brienza a componente dell'Autoritā di Vigilanza sui Lavori Pubblici da parte dei Presidenti della Camera e del Senato mi permetto di segnalare alle summenzionate Alte Autoritā dello Stato Italiano, attraverso i link che seguono, il profilo "irreprensibile" della persona da loro nominata a far parte dell'Autoritā di Garanzia sui Contratti Pubblici!!!

 

CASINI... PRESIDENTE DELL'U.D.C. (UNIONE DEI CORRUTTORI), PERA (PERACOTTARO)

 

PER QUALE MOTIVO UN ESSERE INDEGNO, PRIVO DI VALORI ETICI E MORALI, NOMINATO A TALE IMPORTANTE INCARICO???

 

RUBA TU E PENSA A NOI...: TI GARANTIREMO AGIATEZZA E IMPUNITĀ!!!

 

viņeta

- Promemoria al Ministro Jervolino del 12 Novembre 1992

viņeta

- Fax a COMUFFICIO del 16 Novembre 1991

viņeta

- Fax a COMUFFICIO del 20 Novembre 1991

viņeta

- Fax a COMUFFICIO del I° Dicembre 1991

viņeta

- Lettera al Presidente COMUFFICIO

viņeta

- Fax al Provveditore del 2 Giugno 1992 con alleg.

viņeta

- Lettera all'On. Jervolino del 27 Aprile 1993

viņeta

- Riposta del Ministro del 23 Settembre 1993

viņeta

- Missiva al P.M. di Roma De Crescenzo 19 Dicembre 1994

viņeta

- Esposto-Denuncia del 15 Marzo 1996 c/ il P.M. Gaetano de Bari

viņeta

- Richiesta visione ed estrazione copie e primo rifiuto

viņeta

- Rifiuto del GIP Carlo Sarzana all'estrazione di copie

viņeta

- Lettera Aperta al P.M. Gaetano De Bari 9 Marzo 1999

viņeta

- Lettera Aperta N. 2  al P.M. De Bari - 2006

viņeta

- Lettera al Presidente della Camera Pierferdinando Casini

viņeta

- Il Decreto di "Promozione" a firma del Ten. Gen. Cosimo D'Arrigo, nuovo Comandante della GG.FF. in sostituzione del "deposto" Gen. Speciale

Alla cortese attenzione dei Presidenti della Camera e del Senato

Quanto sopra rappresenta si e no il 10% dei documenti contenuti nei 4 faldoni di cui presi visione. Il Presidente Aggiunto GIP Dott. Carlo Sarzana di S. Ippolito consentė al sottoscritto di estrarre la sola richiesta di archiviazione ed il relativo decreto del GIP. Se le Eccellenze della Camera e del Senato desiderano conoscere il vero "curriculum" di colui che hanno nominato come componente di una Autoritā di Vigilanza non hanno che chiedere copia della documentazione e leggere i grandi "meriti" morali, immorali, amministrativi (perchč sono stati distrutti i registri contabili della Computer Levante??), sentimentali, oltre che ad apprendere cosa avveniva frequentemente a notte inoltrata nell'ultimo piano degli Uffici del Provveditorato agli Studi di Bari.

Per poter avere le copie maggiormente significative, avendo al Senato un amico avvocato conosciuto nel lontano 1967 allorquando dalla Calabria fui trasferito alla Filiale Olivetti di Bari pensai, dati i buoni rapporti di amicizia anche con uno zio ed un suo cugino titolari di un noto Studio Legale di Bari, mi permisi di telefonargli e chiedergli se poteva risolvermi il problema: "come no! Questo č il mio numero Fax del Senato, mandami copia dell'Istanza e del rifiuto opposto dal GIP e risolviamo subito il problema!

Povero illuso, illuso... parlo del sottoscritto!!! Certo, essendo entrambi residenti a Bari, anche se appartenenti a partiti diversi, rientrano nella loro cittā magari con lo stesso volo e altrettanto puō capitare nel rientrare, il lunedė o il martedė, nella Capitale. Se aggiungiamo a questo le grosse "opportunita" di diversiones che l'illustre personaggio puō offrire ai suoi amici.... puō questo galantuomo essere tradito dagli amici e colleghi?

...continua....