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Ill.mo dr. Saverio MANNA... ...
Giudice Delegato - Sez. Fallimentare....
TRIBUNALE di .... BARI.......................
Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI dichiarato fallito con sentenza del I° Giugno 1992
premesso
- che con Promemoria datato 25/5/1992 rimesso a codesta Sezione Fallimentare ha segnalato fatti e circostanze di rilevanza penale riguardanti la trascorsa attività imprenditoriale;
- che le indagini affidate al P.M. dott. Colangelo (Fascicolo N. 2945/92/21) hanno, tra l'altro, portato il medesimo a richiedere al G.I.P. il rinvio a giudizio per concussione dei sigg. MADARO Nicola a suo tempo presidente della USL BA/14, e VAVALLE Saverio consigliere della stessa amministrazione;
- che per i segnalati, presunti illeciti relativi al Piano Nazionale di Informatica non allora indagati è stata aperta, a seguito dell'invio al Ministro dalla P.I On. Jervolino di un Promemoria/Denuncia datato 12/11/1992, un'inchiesta dalla Procura della Repubblica di Roma, come si evince dalla allegata lettera a firma dell'on. Rosa RUSSO JERVOLINO datata 23/09/1993;
- che, non avendo avuto riscontro (la risposta e' pervenuta soltanto ai primi di ottobre) il sottoscritto consegnò copia integrale della documentazione al sostituto Procuratore della Repubblica dr. Gaetano De Bari con lettera datata 4 Marzo 1993, acquisita il successivo 5 Marzo con verbale dattiloscritto dall'Ispettore di P.G. LUIU e che tale fascicolo, pur essendo stata aperta un'inchiesta, non risulta iscritto al Registro Generale;
- che, al fine di integrare le notizie segnalate nel Promemoria del 25/5/1992 e sollecitare una opportuna indagine della magistratura, è stato dal sottoscritto presentato un esposto/denuncia indirizzato al Procuratore della Repubblica di Bari in data 12/6/1993, le cui indagini sono state affidate al già citato Sostituto Procuratore dr. Gaetano DE BARI ed al quale il successivo 23 Luglio 1993, e' stata rimessa a mezzo raccomandata l'allegata mia comunicazione;
considerato
- che, per ragioni ai giustizia, non si può rimanere impassibili e inermi al travalicare dei pur legittimi diritti di difesa che portano però l’inquisito Geom. Nicola MADARO, attuale sindaco di SAMMICHELE di Bari a diffamare e calunniare il sottoscritto sulla stampa e sulle televisioni locali, come dimostrato dalle allegate copie dei quotidiani PUGLIA e GAZZETTA del MEZZOGIORNO del 26 e 27 ottobre e dai notiziari serali di TELENORBA del 23 Ottobre u.s.;
- che l'impunità di cui il suddetto ha goduto in passato grazie alla "benevolenza del magistrato della Procura dr. Crescenzo AMBROSIO (si veda il Fascicolo Processuale N. 208/A/86) fa si che lo stesso, sul quotidiano PUGLIA, affermi temerariamente "…soprattutto per la fiducia nella Magistratura, che - sono certo - farà al più presto emergere la verità";
- che quanto personalmente osservato lo scorso 5 Novembre presso il Tribunale di Bari (in attesa di poter esporre al dr. CHIECO quanto appreso su precedenti penali del MADARO e C., il magistrato dr. Gaetano DE BARI che segue l'inchiesta P.N.I., incontrato nel corridoio della Procura al1e ore 11,30, per ben tre volte veniva salutato dal sottoscritto con un "dottore buongiorno" ma, nonostante la distanza ravvicinata, veniva manifestamente e inspiegabilmente ignorato, mentre riceveva poco dopo - ore 11,43 - il Provveditore agli Studi di Bari dr. BRIENZA coinvolto dallo scrivente nell'inchiesta P.N.I., atteso all'ingresso del Tribunale e affettuosamente salutato dal Dr. De Paola della P.G. che, accompagnato da altro collega si premurava di accompagnarlo nella stanza del dr. DE BARI dove entrambi vi rimanevano fino alle ore 12:15, attesi all'esterno dal terzo accompagnatore) non è compatibile con le aspettative di giustizia che il sottoscritto si attendeva e si attende dalla Magistratura di Bari;
- che parimenti, essendo nelle mani del medesimo dr. DE BARI il fascicolo N. 8806/93/21 che riguarda il più "lungimirante" ex collega Concessionario Olivetti Vittorio SPEDICATI (malgrado la crisi del settore il giorno 11 Novembre l993, a nome della figlia, ha acquistato l’immobile della fallita ditta SERIO di Putignano, messo all'asta e a lui aggiudicato con l'assistenza del suo legale avv. Marco BIANCO, per la non indifferente cifra di lire 350.000.000.= mentre il sottoscritto, come il Giudice Delegato dr. NANNA saprà, è prossimo ad essere sfrattato) si ritiene necessaria e indispensabile, come peraltro suggerito dall'avv. Nino Marazzita nella diretta RADIOUNO del 22 Giugno u.s., l'assistenza costante di un procuratore legale;
- che, nessuna delle garanzie previste a salvaguardia del libero esercizio delle Attività Autonome dalla Costituzione della Repubblica Italiana, si è potuta reclamare a causa del consolidarsi nella Pubblica Amministrazione di quel Sistema Clientelare-Tangentizio le cui regole, pur se non scritte, sono state in questi ultimi decenni rigidamente applicate dalla Classe politica e regolarmente recepite dai principali miei concorrenti e, tra questi, il più determinato sig. Vittorio SPEDICATI che, grazie all'appoggio della Olivetti e alla connivente compiacenza del magistrato della Procura di Bari dr. Vincenzo Maria BISCEGLIA, ha potuto continuare indisturbato la sua illecita attività verso la Pubblica Amministrazione (si veda richiesta di archiviazione del suddetto P.M. nel Fascicolo N. 1461/89);
chiede
all’Ill.mo Giudice Delegato del Fallimento di voler consentire al sottoscritto di potersi costituire in giudizio come parte civile in tutti quei procedimenti penali e civili che saranno ritenuti necessari per le esigenze di giustizia collettiva e per la tutela dei legittimi interessi del medesimo che sono stati gravemente compromessi non solo a livello economico ma anche morale, fisico e psichico, e con lo stravolgimento totale dell’unità famigliare, conseguenze tutte di cui lo Stato Italiano dovrebbe risponderne in prima persona;
Quanto richiesto è di fondamentale importanza per la onesta sopravvivenza del sottoscritto che, ancora oggi, è costretto a subire le prepotenze del suddetto più "lungimirante" concorrente Sig. Vittorio SPEDICATI, come si può evincere dall'allegata documentazione relativa al Sig. LOLIVA Vito, titolare della omonima macelleria in Castellana Grotte, atti che sono riconducibili al più volte denunciato comportamento mafioso del consulente commerciale Rag. Angelo BARONE di Castellana Grotte che, come riportato nell’esposto-denuncia del denuncia de 12/6/1993, vantando forti amicizie all’Ufficio IVA e alla Guardia di Finanza, ha esercitato ed esercita tuttora ricatti sulla totalità delle ditte dal suo studio assistite tipo quello di obbligare i propri clienti a servirsi esclusivamente, per l'acquisto di macchine per ufficio e registratori di cassa, del suddetto concessionario Olivetti.
Per tutto quanto sopra premesso e considerato lo scrivente si augura che la S.V., ove la discrezionalità lo consenta,
autorizzi
per iscritto quanto più sopra richiesto per consentire, già all'udienza del 6 Dicembre p.v. presso il GIP d.ssa Maria IACOVONE, di rispondere alle calunniose e diffamatorie affermazioni del Geom. Nicola MADARO con la costituzione di parte civile e contestuale presentazione di querela per calunnia e diffamazione.
Putignano 30 Novembre 1993
f.to Mario Broglio Montani
Allegati: n. 7
- Richiesta Rinvio a Giudizio del P.M. dr. Colangelo;
- Copia PUGLIA e GAZZETTA del 26 e 27 Ottobre 1993;
- Copia Proc. Penale N.1057/87/A P.M. dr. Magrone;
- Copia raccomandata al Dr. Gaetano De Bari del 23/7/93;
- Copia lettera del Ministro Jervolino datata 23/10/1993.
- Documentazione ditta Vito LOLIVA di Castellana G.;
- Copia "dieci Anni di Cuccagna Olivetti".