IL TOPO DI FOGNA IN TOGA, IL CORROTTO

P.M. (PEZZO DI M.....) GAETANO DE BARI

IL SUO PROTETTO, CORRuTTORE

evaSORE, INFAME E SPERGIURO

 
 
 
Al Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di...  .......  BARI 
Il sottoscritto Mario BROCLIO MONTANI fu Pompeo e di Pasqualina GROSSO, nato a Roma il 9 Dicembre 1937 e domiciliato in Putignano al Viale della Repubblica n. 21, nella sua qualità di ex titolare della ditta STILE UFFICIO, azienda individuale originariamente sorta nel 1974 come Mario BROGLIO MONTANI - concessionaria Esclusivista Olivetti - con sede in Via Roma 9/a Putignano, e dal Novembre 1977, con la cessazione dei rapporti con la Ing. C. Olivetti & C., trasferita al Viale della Repubblica con la nuova denominazione di STILE UFFICIO di Mario Broglio Montani
PREMESSO
- che in data 25 Maggio 1992 ha presentato un Memoriale alla Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Bari nel quale ha evidenziato fatti e circostanze di rilevanza penale subiti nel corso della trascorsa attività imprenditoriale;
- che copia del memoriale stesso è stato passato agli organi di Polizia Giudiziaria che hanno ritenuto di indagare solamente sui presunti illeciti commessi in Acquaviva delle Fonti e che riguardavano la USL BA/14;
- che, per i segnalati, presunti illeciti relativi ai finanziamenti del Piano Nazionale di Informatica, non allora indagati per asseriti "problemi giurisdizionali" il sottoscritto, in data 12 Novembre 1992, ha rimesso documentazione all'On. Ministro della P.I., copia della quale in data 4 Marzo 1993 è stata dal sottoscritto consegnata al Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari dott. Gaetano De Bari;
- che, a tutt'oggi, non risulta invece si sia proceduto ad alcuna indagine su quanto esposto relativamente alla nascita della ditta STILE UFFICIO e delle difficoltà intervenute nei rapporti con Comuni, Ospedali e Istituzioni Varie allorquando, alla rinunciata attività quale Concessionario Esclusivista Olivetti per la zona di Putignano, subentrava il più "lungimirante" collega signor Vittorio SPEDICATI che, alla seria, corretta e trasparente politica commerciale nei confronti degli Enti Locali, riteneva di contrapporre una politica ben più generosa e aperta alle aspettative dei politici e amministratori locali, entrando così in quel sistema di complicità incrociate atte a favorire in modo illecito il rapido espandersi delle sue attività;
- che, parimenti, non si è indagato sull'attività e sui "comportamenti di tipo mafioso" del Consulente Commerciale Rag. Angelo BARONE di Castellana Grotte che, potendo vantare amicizie all'ufficio IVA ed alla Guardia di Finanza, ha esercitato ricatti sulla quasi totalità delle ditte dal Suo Studio assistite obbligandole, nella circostanza, ad acquistare prodotti per ufficio e/o registratori di cassa esclusivamente dalla ditta Vittorio SPEDICATI, Concessionaria Olivetti di Putignano;
- che, a tutt'oggi, dopo oltre tre anni dalla circostanziata denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Bari da tale Sig.Tommaso FRANCAVILLA, Consigliere Comunale di Castellana Grotte, denuncia che coinvolgeva l'Amministrazione Comunale e la ditta Vittorio SPEDICATI, nessuna indagine risulta "inspiegabilmente" essere stata esperita;
- che la connivente complicità di politici e amministratori da una parte, e il più "lungimirante" sopravvenuto mio concorrente dall'altra, legati insieme da una sorta di inumana vocazione alla frode e al lucro, ha fatto si che la mia azienda venisse sempre e comunque penalizzata, spesso con una solo apparente regolarità delle procedure di acquisto quando non addirittura impedita dal partecipare come verificatosi con le Amministrazioni Comunali di Castellana Grotte, Noicattaro, Rutigliano e Conversano;
- che l'attività connessa ai servizi di Manutenzione e Assistenza dei "parchi meccanografici" degli Enti Locali, dal sottoscritto impostata fin dal 1975 con trasparenti contratti "tutto incluso" o "assicurativi", sono stati in seguito aggiudicati alla concorrenza solo apparentemente a migliori condizioni perché, di fatto, la connivente complicità di funzionari, assessori o chi per essi, ha consentito all'aggiudicatario di trasgredire e violare impunemente molte clausole previste nei contratti stessi che, da trasparenti e a "costi predeterminati" per ogni esercizio finanziario, sono stati trasformati in incontrollabili strumenti di "business commerciale" a favore dei collusi e con grave danno, oltre che all'attività economica del sottoscritto, agli interessi della Pubblica Amministrazione;
- che, come certamente emerge dalla documentazione in possesso del Magistrato Dr. Colangelo relativamente alla USL BA/14 oggetto della sua indagine, nonché dalla documentazione che si allega alla presente denuncia nonché dalle indicazioni che il sottoscritto si premurerà di fornire al Magistrato, si evidenziano e potranno avere riscontro ipotesi di reato aggravato e continuato a carico di politici, amministratori e imprenditori, complici tutti di un Sistema corrotto dove ognuno ha potuto contare sulla protezione e solidarietà dell'altro per garantirsi ciascuno la propria impunità;
- che meccanismi perversi possono e sono stati in una circostanza attivati da parte di amministratori pubblici per arrivare comunque a tornaconti personali e ciò con conseguenze gravissime per l'attività futura del sottoscritto;
che neanche l'intervenuto fallimento della mia azienda, obiettivo questo da sempre perseguito dal mio più "lungimirante" concorrente, ha messo fine alle azioni di distruzione della mia immagine come potrà risultare dall'acquisizione dei documenti di gara presso l'Istituto Tecnico Commerciale e all'ospedale De Bellis, entrambi di Castellana Grotte, dove il sottoscritto ha operato per conto della Soc. CENTRUFFICIO s.r.1. di Casamassima;
CONSIDERATO
- che l'attività commerciale del sottoscritta, iniziata nel 1974 dopo 14 armi di permanenza in aziende del gruppo Olivetti con la piena consapevolezza di aver maturato una sufficiente professionalità, è stata da subito e sempre improntata alla massima onestà, correttezza e trasparenza commerciale come potranno testimoniare i responsabili delle più importanti aziende industriali e commerciali della zona ed i funzionari non politici" delle Amministrazioni Comunali, ospedali, USL, Istituzioni Scolastiche ecc. ecc.;
- che, viceversa, nessuna delle garanzie previste dalla Costituzione della Repubblica Italiana a salvaguardia del libero esercizio delle Attività Autonome, si sono potute reclamare a causa del consolidarsi nella Pubblica Amministrazione di quel sistema clientelare-tangentizio le cui regole, pur se non scritte, sono state in questi ultimi decenni rigidamente applicate dalla classe politica e regolarmente recepite, con reciproca soddisfazione, da tanti imprenditori evidentemente diversi dal sottoscritto;
- che a seguito della intervenuta dichiarazione di fallimento il sottoscritto è stato radiato in data 3 Maggio 1993 anche dall'albo degli Agenti e Rappresentanti, e privato quindi dall'unica, onesta possibilità di lavoro per la sopravvivenza di se stesso e dall'anziana madre perlopiù colpita recentemente da ictus cerebrale;
- che, a seguito della situazione in essere nel settore delle Istituzioni Scolastiche oggetto peraltro della sopraccennata denuncia al Ministro della P.I., 10 mesi di collaborazione con la Società CENTRUFFICIO s.r.l. con sede presso ILBARICENTRO di Casamassima, sono stati spesi quasi esclusivamente per raccogliere notizie, informazioni e documentazione che lasciano intravedere una serie di illeciti molto vicini all'associazione a delinquere;
- che, a seguito dei deludenti risultati ottenuti, i rapporti con l'amico Michele LUCENTE amministratore della CENTRUFFICIO si sono deteriorati e, per questo, è stata eliminata la Divisione End-User della quale ne era stato il promotore, con la conseguente interruzione di ogni possibile fonte di guadagno;
- che, a seguito degli interrotti pagamenti dei canoni di affitto, è stato notificato al sottoscritto documento di sfratto e citazione per la convalida;
REPUTATO
- che, risolvere subito e bene, tutti i sopra lamentati problemi di carattere economico, aprendo una nuova fase di illeciti profitti che potrebbe chiamarsi RICATTOPOLI, e cosa contraria ai propri principi e alla propria coscienza;
- che riesce difficile capire come lo Stato possa preoccuparsi della sopravvivenza di persone che, macchiatesi di reati gravissimi decidono di pentirsi, mentre "dimentica" tutti coloro che non hanno nulla da farsi perdonare se non l'unica "colpa", come il sottoscritto, di essere onesto e per ciò di aver sempre rifiutato ogni intrallazzo con quella classe politica che, invitandolo a "non essere ingenuo", gli aveva offerto l'opportunità di arricchirsi e godere cosi di ogni privilegio e agiatezza;
- che, a seguito dei tanti soprusi e ingiustizie subite, il sottoscritto è afflitto da diversi mesi di ricorrenti dolori alla testa le cui cause, secondo quanto diagnosticato dal Neuro1ogo, sono da addebitare a sindrome depressiva e tali da impedire, al momento, una qualsiasi impegnativa attività lavorativa;
- che in nessun caso intende ricorrere, per la propria sopravvivenza, ad atti contrari ai Comandamenti né tantomeno, per dignità personale, all'attività di accattone preferendo a queste il ricorso al suicidio
CHIEDE
- che l'Autorità Giudiziaria, sulla base della documentazione allegata e delle indicazioni che verranno fornite, dia immediato avvio alle indagini per accertare e configurare i reati commessi dal Sig. Vittorio SPEDICATI in concorso con eventuali politici e amministratori;
- che il Tribunale, nelle more di un ricorso per risarcimento dei danni morali, economici, delle sofferenze fisiche e psichiche patite per "la sola colpa di essere onesto", provveda direttamente o attraverso il curatore fallimentare ai mezzi di sussistenza e di terapia medico-farmacologica che, pur prescritta da oltre un mese, non si è potuta a tutt'oggi iniziare;
Con riserva di costituirsi Parte Civile allega la sottospecificata documentazione restando a disposizione per ogni necessaria integrazione e opportuno chiarimento:

IL SOTTO SPECIFICATO ELENCO DEGLI ALLEGATI, TROVASI NEL FASCICOLO N. 438/94-21 P.M. ERMIMIO RINALDI, PROCURA DI POTENZA CHE HA SEMPRE NEGATO, CON DELINQUENZIALE TEMERARIETÀ SIA LA VISIONE CHE L'ESTRAZIONE DI COPIE. OGGI, A DISTANZA DI 30 ANNI, CON LA COLLABORAZIONE DI UN ONESTO CITTADINO, CONSIGLIERE COMUNALE DEL COMUNE DI PUTIGNANO, SIAMO IN GRADO DI FAR CONOSCERE LA GRAVITÀ  DEI REATI COMMESSI CON LA CITATA DELIBERA N. 255 DEL 12/03/81 - CLICCATE SUL LINK SOTTOSTANTE E SCOPRIRETE IL PERCHÈ....

LETTERA APERTA A BERNARDO NOTARANGELO.... DEL 18 AGOSTO 2010

1> - Interpellanza al Sindaco di Putignano e risposta del 8/4/1980;
2> - Documenti relativi alla Delibera 255 del 12/3/81;  
3> - Copia richiesta Delibera 281 del 26/3/81;
4> - Copia Delibera 562 del 9/3/1982;
5> - Copia Delibera 350 del 21/5/1985;
6> - Delibera 1353 dell'11/11/85 <A.T.> e 253-7/3/86 acq.ET111
7> - Delibera USL BA/la n.424 del 18/4/86 acquisto ET111
8> - Richiesta riparazione Comune di Putignano dell'8/10/1987;
9> - Rapporto intervento 1299 USL BA/18 (contr. ass. con BDB);
10> - Delibere Ass.Tecnica USL BA/18 anni 1984-1985;
11> - Richiesta e offerta al Comune di Putignano del 18/01/91;
12> - Offerta Assistenza Tecnica della ditta SPEDICATI al Comune di Putignano per l'anno 1988, da confrontare con i canoni dalla stessa praticati a:
Amministrazioni Comunali di Castellana Grotte, Conversano, Noicattaro e Rutigliano – Istituto Tecnico Industriale di Castellana Grotte;
Putignano, 12 Giugno 1993
f.to Mario Broglio Montani

 


 
 
MARIO BROGLIO MONTANI
       c/o Avv. Vito Giulio Console
           PUTIGNANO

Al Giudice per le Indagini Preliminari
Dott. Piero SABATELLI                    
presso Tribunale di                    BARI

 

Oggetto: Fascicolo N.8808/93/21 - Esposto del 12/06/93

 

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, dichiarato fallito con sentenza del I° Giugno 1992

premesso

- che l'esposto di cui in oggetto faceva seguito al Promemoria rimesso al Tribunale Fallimentare il 25/06/1992 e mirava, con le integrazioni di notizie e documenti, a sollecitare una opportuna indagine della magistratura;

- che in data 30 Novembre 1993, con una istanza al Giudice Delegato del fallimento tesa ad ottenere l'autorizzazione a costituirsi parte civile, veniva prodotta altra documentazione a conforto di quanto segnalato nell'esposto suddetto;

- che il successivo 2 Dicembre 1993 il Presidente Delegato dr. Saverio Nanna autorizzava lo scrivente a costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico di MADARO Nicola e VAVALLE Saverio disponendo, nel contempo, la trasmissione degli atti al P.M.;

considerato

- che a tutt'oggi 5 Gennaio 1993 i suddetti atti trasmessi dalla Cancelleria Fallimentare all'ufficio del P.M. fin dal giorno 3 Dicembre 1993 non risultano ancora iscritti al R.G.;

- che, nella fase di ricerca del suddetto fascicolo, si è invece evidenziata la richiesta datata 4 Dicembre 1993 tendente alla archiviazione del procedimento in oggetto (ndr - inoltrata dal P.M. De Bari)

- che il P.M. procedente dr. De Bari, come esposto e responsabilmente sottoscritto nella citata istanza del 30/11/1992 al Giudice del Fallimento, non è a mio avviso compatibile con le aspettative di giustizia che il sottoscritto si attendeva e si attende dalla Procura di Bari.

Per tutto quanto sopra premesso e considerato il sottoscritto, nell'allegare alla presente copia delle istanze trasmesse al Giudice del Fallimento in data 30/11 e 14/12/1993

si oppone

alla richiesta di archiviazione rimanendo a disposizione per ogni ulteriore contributo all'accertamento della verità.

Putignano, 5 Gennaio 1994

f.to Mario Broglio Montani

 

All: - Istanze del 30.11 e 14.12.1993 convalidate dalla Cancelleria Fallimentare

 

 

Ill.mo dr. Saverio MANNA... ...                  

Giudice Delegato - Sez. Fallimentare....

TRIBUNALE di ....      BARI.......................

 

 

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI dichiarato fallito con sentenza del I° Giugno 1992

premesso

- che con Promemoria datato 25/5/1992 rimesso a codesta Sezione Fallimentare ha segnalato fatti e circostanze di rilevanza penale riguardanti la trascorsa attività imprenditoriale;

- che le indagini affidate al P.M. dott. Colangelo (Fascicolo N. 2945/92/21) hanno, tra l'altro, portato il medesimo a richiedere al G.I.P. il rinvio a giudizio per concussione dei sigg. MADARO Nicola a suo tempo presidente della USL BA/14, e VAVALLE Saverio consigliere della stessa amministrazione;

- che per i segnalati, presunti illeciti relativi al Piano Nazionale di Informatica non allora indagati è stata aperta, a seguito dell'invio al Ministro dalla P.I On. Jervolino di un Promemoria/Denuncia datato 12/11/1992, un'inchiesta dalla Procura della Repubblica di Roma, come si evince dalla allegata lettera a firma dell'on. Rosa RUSSO JERVOLINO datata 23/09/1993;

- che, non avendo avuto riscontro (la risposta e' pervenuta soltanto ai primi di ottobre) il sottoscritto consegnò copia integrale della documentazione al sostituto Procuratore della Repubblica dr. Gaetano De Bari con lettera datata 4 Marzo 1993, acquisita il successivo 5 Marzo con verbale dattiloscritto dall'Ispettore di P.G. LUIU e che tale fascicolo, pur essendo stata aperta un'inchiesta, non risulta iscritto al Registro Generale;

- che, al fine di integrare le notizie segnalate nel Promemoria del 25/5/1992 e sollecitare una opportuna indagine della magistratura, è stato dal sottoscritto presentato un esposto/denuncia indirizzato al Procuratore della Repubblica di Bari in data 12/6/1993, le cui indagini sono state affidate al già citato Sostituto Procuratore dr. Gaetano DE BARI ed al quale il successivo 23 Luglio 1993, e' stata rimessa a mezzo raccomandata l'allegata mia comunicazione;

considerato

- che, per ragioni ai giustizia, non si può rimanere impassibili e inermi al travalicare dei pur legittimi diritti di difesa che portano però l’inquisito Geom. Nicola MADARO, attuale sindaco di SAMMICHELE di Bari a diffamare e calunniare il sottoscritto sulla stampa e sulle televisioni locali, come dimostrato dalle allegate copie dei quotidiani PUGLIA e GAZZETTA del MEZZOGIORNO del 26 e 27 ottobre e dai notiziari serali di TELENORBA del 23 Ottobre u.s.;

- che l'impunità di cui il suddetto ha goduto in passato grazie alla "benevolenza del magistrato della Procura dr. Crescenzo AMBROSIO (si veda il Fascicolo Processuale N. 208/A/86) fa si che lo stesso, sul quotidiano PUGLIA, affermi temerariamente "…soprattutto per la fiducia nella Magistratura, che - sono certo - farà al più presto emergere la verità";

- che quanto personalmente osservato lo scorso 5 Novembre presso il Tribunale di Bari (in attesa di poter esporre al dr. CHIECO quanto appreso su precedenti penali del MADARO e C., il magistrato dr. Gaetano DE BARI che segue l'inchiesta P.N.I., incontrato nel corridoio della Procura al1e ore 11,30, per ben tre volte veniva salutato dal sottoscritto con un "dottore buongiorno" ma, nonostante la distanza ravvicinata, veniva manifestamente e inspiegabilmente ignorato, mentre riceveva poco dopo - ore 11,43 - il Provveditore agli Studi di Bari dr. BRIENZA coinvolto dallo scrivente nell'inchiesta P.N.I., atteso all'ingresso del Tribunale e affettuosamente salutato dal Dr. De Paola della P.G. che, accompagnato da altro collega si premurava di accompagnarlo nella stanza del dr. DE BARI dove entrambi vi rimanevano fino alle ore 12:15, attesi all'esterno dal terzo accompagnatore) non è compatibile con le aspettative di giustizia che il sottoscritto si attendeva e si attende dalla Magistratura di Bari;

- che parimenti, essendo nelle mani del medesimo dr. DE BARI il fascicolo N. 8806/93/21 che riguarda il più "lungimirante" ex collega Concessionario Olivetti Vittorio SPEDICATI (malgrado la crisi del settore il giorno 11 Novembre l993, a nome della figlia, ha acquistato l’immobile della fallita ditta SERIO di Putignano, messo all'asta e a lui aggiudicato con l'assistenza del suo legale avv. Marco BIANCO, per la non indifferente cifra di lire 350.000.000.= mentre il sottoscritto, come il Giudice Delegato dr. NANNA saprà, è prossimo ad essere sfrattato) si ritiene necessaria e indispensabile, come peraltro suggerito dall'avv. Nino Marazzita nella diretta RADIOUNO del 22 Giugno u.s., l'assistenza costante di un procuratore legale;

- che, nessuna delle garanzie previste a salvaguardia del libero esercizio delle Attività Autonome dalla Costituzione della Repubblica Italiana, si è potuta reclamare a causa del consolidarsi nella Pubblica Amministrazione di quel Sistema Clientelare-Tangentizio le cui regole, pur se non scritte, sono state in questi ultimi decenni rigidamente applicate dalla Classe politica e regolarmente recepite dai principali miei concorrenti e, tra questi, il più determinato sig. Vittorio SPEDICATI che, grazie all'appoggio della Olivetti e alla connivente compiacenza del magistrato della Procura di Bari dr. Vincenzo Maria BISCEGLIA, ha potuto continuare indisturbato la sua illecita attività verso la Pubblica Amministrazione (si veda richiesta di archiviazione del suddetto P.M. nel Fascicolo N. 1461/89);

chiede

all’Ill.mo Giudice Delegato del Fallimento di voler consentire al sottoscritto di potersi costituire in giudizio come parte civile in tutti quei procedimenti penali e civili che saranno ritenuti necessari per le esigenze di giustizia collettiva e per la tutela dei legittimi interessi del medesimo che sono stati gravemente compromessi non solo a livello economico ma anche morale, fisico e psichico, e con lo stravolgimento totale dell’unità famigliare, conseguenze tutte di cui lo Stato Italiano dovrebbe risponderne in prima persona;

Quanto richiesto è di fondamentale importanza per la onesta sopravvivenza del sottoscritto che, ancora oggi, è costretto a subire le prepotenze del suddetto più "lungimirante" concorrente Sig. Vittorio SPEDICATI, come si può evincere dall'allegata documentazione relativa al Sig. LOLIVA Vito, titolare della omonima macelleria in Castellana Grotte, atti che sono riconducibili al più volte denunciato comportamento mafioso del consulente commerciale Rag. Angelo BARONE di Castellana Grotte che, come riportato nell’esposto-denuncia del denuncia de 12/6/1993, vantando forti amicizie all’Ufficio IVA e alla Guardia di Finanza, ha esercitato ed esercita tuttora ricatti sulla totalità delle ditte dal suo studio assistite tipo quello di obbligare i propri clienti a servirsi esclusivamente, per l'acquisto di macchine per ufficio e registratori di cassa, del suddetto concessionario Olivetti.

Per tutto quanto sopra premesso e considerato lo scrivente si augura che la S.V., ove la discrezionalità lo consenta,

autorizzi

per iscritto quanto più sopra richiesto per consentire, già all'udienza del 6 Dicembre p.v. presso il GIP d.ssa Maria IACOVONE, di rispondere alle calunniose e diffamatorie affermazioni del Geom. Nicola MADARO con la costituzione di parte civile e contestuale presentazione di querela per calunnia e diffamazione.

Putignano 30 Novembre 1993

f.to Mario Broglio Montani

 

Allegati: n. 7

- Richiesta Rinvio a Giudizio del P.M. dr. Colangelo;

- Copia PUGLIA e GAZZETTA del 26 e 27 Ottobre 1993;

- Copia Proc. Penale N.1057/87/A P.M. dr. Magrone;

- Copia raccomandata al Dr. Gaetano De Bari del 23/7/93;

- Copia lettera del Ministro Jervolino datata 23/10/1993.

- Documentazione ditta Vito LOLIVA di Castellana G.;

- Copia "dieci Anni di Cuccagna Olivetti".

 

 

                                                                                                                               
      

Ill.mo dr. Saverio NANNA                                                  

Giudice Delegato - Sez. Fallimentare                             

TRIBUNALE di BARI                                                            

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, già titolare della ditta STILE UFFICIO di Mario BROGLIO MONTANI con sede in Putignano

premesso

- che, a seguito di istanza presentata in data 30 Novembre 1993, la S.V. ha autorizzato la costituzione di parte civile limitatamente al procedimento penale a carico di MADARO Nicola e VAVALLE Saverio, la cui udienza del 6/12/93 presso il G.I.P. d.ssa Maria JACOVONE è stata rinviata al 21/02/1994;

- che, come già si evince dall’esame degli atti istruttori compiuti dal P.M dott. COLANGELO di cui al fascicolo processuale N. 2945/92/21 (176 pagine) e da quelli disposti a seguito dell'Esposto datato 12/06/1993 iscritto al n. 8808/93/21 che integrano e confortano, soprattutto con le testimonianze rese agli Organi di P.C. dai sigg. FRANCAVILLA Tommaso e CIUFFETTI Tommaso all'epoca Consiglieri Comunali di Castellana Grotte, quanto da sempre sostenuto e cioè che il fallimento del sottoscritto è da imputarsi solo ed esclusivamente all'alterazione delle normali e corrette condizioni concorrenziali, falsate soprattutto dal più diretto concorrente Sig. Vittorio SPEDICATI - Concessionario Olivetti di Putignano che, grazie al clientelismo e alla corruzione, ha potuto operare nel settore della Pubblica Amministrazione violando frequentemente la legge penale e, più in particolare, quelle norme di diritto pubblico che l'art. 2592 n. 3 del Codice Civile configura come atti di concorrenza sleale, posto che l'alterazione di cui sopra ha avuto una specifica e diretta grave influenza sull'attività imprenditoriale del sottoscritto;

- che ulteriore conforto a quanto sopra sostenuto, la S.V. potrà trarlo dall'analisi dei Bilanci e dei Mod. 740 relativi agli anni 1983 - 1987 periodo in cui il sottoscritto, senza i condizionamenti posti dal corrotto strapotere politico-affaristico, ha potuto operare con notevoli profitti nel settore dei Registratori di Cassa, investendo risorse per l'acquisto di propri locali, rinnovare completamente il parco automezzi e professionalizzare al massimo la propria organizzazione, ancorché penalizzato dal fatto che lo stesso concorrente Vittorio SPEDICATI venne privilegiato, nel primo scaglione, dalla Legge 26 Gennaio 1983 n. 18 che stabilì per i Misuratori Fiscali caratteristiche tali che solo i registratori di cassa Olivetti possedevano e, negli anni successivi, dalla "collaborazione interessata" di molti consulenti commerciali tra i quali spicca il già da me denunciato rag. Angelo BARONE di Castellana Grotte;

- che notizie apprese recentemente vogliono l'attività commerciale del Concessionario Olivetti Sig. Vittorio SPEDICATI, con la sua ditta e con quelle allo stesso riconducibili, in notevole regressione essendo venuta meno quella posizione di preminenza acquisita grazie al clientelismo ed alla corruzione, carte queste che sono state giocate al suo arrivo a Putignano con quella scientifica professionalità che soltanto la trascorsa attività di Concessionario Olivetti a Piedimonte Matese (grossa Concessione comprendente decine di Comuni dell'area del casertano) potevano consentirgli;

- che, tuttavia, tale incontestabile verità sul decremento di fatturato si lega alle informazioni di natura strettamente confidenziale che vogliono lo SPEDICATI, nella consapevolezza di dover quanto prima rispondere alla Giustizia per le ripetute, gravi violazioni al codice penale ed a quello di procedura civile, intenzionato a dismettere "fittiziamente" le sue partecipazioni in aziende collaterali e le altre sue proprietà, che non provengono certamente da lasciti ereditari ne tantomeno da vincite al lotto o al Totocalcio ma soltanto dall'illecito arricchimento consentitogli in questi ultimi venti anni dal nostro corrotto Sistema di Potere

considerato

- che l’esclusione ingiusta dalla partecipazione a gare è licitazioni private da parte delle Amministrazioni Comunali e di altre strutture pubbliche, le penalizzazioni spesso subite grazie a solo apparenti regolarità delle procedure di acquisto consentite dalla connivente complicità di politici e amministratori disonesti, è riconducibile, nel caso specifico, soprattutto all'opera corruttrice del sopracitato Vittorio SPEDICATI che, sia per gli acquisti di macchine e mobili per ufficio, sia per l'assistenza tecnica e la manutenzione dei parchi meccanografici, ha fatto si che venissero invitate aziende a lui vicine e/o a lui stesso riconducibili, permettendo cosi la concertazione preventiva delle offerte e le cui conseguenze, come si può già rilevare dalla lettura dell'allegata denuncia dei consiglieri Comunali di Castellana Grotte FRANCAVILLA e CIUFFETTI datata 13/02/89 (copia della Denuncia e del Decreto di Archiviazione sono stati rimessi dal sottoscritto all'esame del C.S.M. in data 5/8/1993), non sono limitati al solo interesse del sottoscritto ma a quelli ben più gravi dell'intera collettività;

- che quanto in premessa relativamente alle informazioni riservate sulla persona dello SPEDICATI assume evidente valore indiziante allorquando si esamina la Visura Camerale relativa alla MOBILMET S.p.A. laddove si rileva il conferimento allo stesso della carica di Vice Presidente in data 30/05/1992 e (malgrado il notevole impulso dato all'attività commerciale dell'azienda) la successiva intervenuta cessazione da tutte le cariche registrata in data 01/05/1993; parimenti interessante risulta la Visura Camerale relativa alla NEWTEC s.r.l. di Bari <sede in Via Postiglione 4/a in passato occupata dalla SYSTEM srl allo stesso riconducibile) laddove, alla data del 6/12/1991, è registrata la cessazione da tutte le cariche dello stesso SPEDICATI e il conferimento di queste a tale TEOFILO Giacomo, già fidanzato della figlia e tuttora "materialmente" sempre presente nelle diverse attività dello stesso;

- che ulteriore conforto alla ipotizzata, consapevole opportunità da parte dello SPEDICATI di nascondere gli illeciti arricchimenti, trova conferma nel VERBALE DI VENDITA dell'ufficio Espropriazioni Immobiliari del Tribunale di Bari datato 11 NOVEMBRE 1993 allorquando lo stesso (alla presenza degli altri offerenti tra i quali il sig. Mario VINELLA di Putignano) assistito dal suo legale di fiducia avv. Marco BIANCO ma a nome della propria figlia Carla, si è aggiudicato il Lotto n. 9 afferente la villa della fallita ditta SERIO di Putignano, per il non indifferente importo di lire 350.000.000;

- che alla luce dei fatti e circostanze sopra-esposte appare opportuno, anche per gli interessi generali del sottoscritto, che a totale garanzia di quanto vantato dai creditori rappresentati dalla Curatela Fallimentare, si possa procedere ad azioni cautelari tese ad evitare che il patrimonio illecitamente costituito dal Sig. Vittorio SPEDICATI venga, nelle more dei giudizi penali, intenzionalmente nascosto e/o disperso;

tenuto presente

- che il sottoscritto, successivamente alla dichiarazione di fallimento, ha visto svanire la grossa opportunità di lavoro offertagli dalla Soc. CENTRUFFICIO di Casamassima a causa del fallimento delle iniziative intraprese nel settore della informatizzazione delle Scuole Statali della provincia di Bari, circostanze queste che sono state portate, con un dettagliato e documentato esposto datato 12 Novembre 1992, all'attenzione del Ministro della P.I. On. Rosa Russo JERVOLINO e che sono ora oggetto di opportune iniziative giudiziarie da parte della Procura della Repubblica di Roma;

- che la posizione personale del sottoscritto, dopo 14 anni di attività alle dipendenze della Olivetti e altri 17 anni di onestissimo lavoro autonomo, oltre che essere drammatica per la precarietà del lavoro e l'ormai prossimo sfratto dall'abitazione, lo è anche per l'amara vicenda legata alla impossibilità di contribuire alle spese della figlia Debora che, diplomatasi presso il Liceo O. Flacco di Bari con il massimo dei voti, aspirava legittimamente a continuare i suoi studi presso l'Università di Siena per conseguire la laurea in Lettere Moderne; circostanza quest'ultima che ha portato l’unica figlia (forse incredula che il genitore, da tutti stimato e rispettato, possa veramente trovarsi nelle attuali condizioni) al totale all'allontanamento dal padre fin dal mese di Ottobre del 1992 ed alla quale si aggiunge la scomparsa della madre avvenuta il 23 Luglio u.s. per le cui spese funerarie il sottoscritto è tuttora debitore della ditta PINTO di Putignano

fa istanza

a che la S.V., sentito il parere dei PP.MM. dott. Giovanni COLANGELO e Gaetano DE BARI, quest'ultimo titolare dell'inchiesta che vede coinvolto il Sig. Vittorio SPEDICATI anche per la sopracitata denuncia risalente al 1989 che lo chiamava in causa per "rapporti un po’ troppo privilegiati" con l’amministrazione comunale di Castellana Grotte, consapevole del rischio che gli inevitabili ritardi della Giustizia possono comportare per gli interessi legittimi dei creditori e dello stesso sottoscritto, esamini con attenzione la opportunità di autorizzare, ovviamente senza alcun onere per la Curatela, la proposizione di un Ricorso per il Sequestro Cautelativo dei beni di proprietà dello stesso Vittorio SPEDICATI non esclusi quelli che, attraverso recenti cessioni fittizie, possano al medesimo essere ricondotti.

Putignano, 14 Dicembre 1993

f.to Mario Broglio Montani    

All.:     - Copia Esposto al C.S.M. con allegata denuncia del 13/2/89;

            - Copia Visure Camerali MOBILMET S.p.A. e Newtec s.r.l.;

            - Copia VERBALE di VENDITA registrato in data 12/11/1993

 

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ATTI DEL PROCEDIMENTO N. 438/94/21 APERTO DALLA PROCURA DI POTENZA A SEGUITO DELL'ISTANZA DI OPPOSIZIONE ALL'ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO N. 8808/93-21 PROCURA DI BARI (P.M. GAETANO DE BARI) CONTRO IL CONCESSIONARIO OLIVETTI DI PUTIGNANO VITTORIO SPEDICATI ED IL PROVVEDITORE AGLI STUDI DI BARI GIUSEPPE BRIENZA

 

L'Esposto Denuncia del 12 Giugno 1993

Il P.M. barese Gaetano De Bari ed i suoi protetti:

La Denuncia contro il P.M. del 15 Marzo 1996

(nessuna convocazione - "Lettera Aperta..." 9 Marzo 1999)

 

2a Lettera Aperta al P.M. del 10 Aprile 2006

 

 

l'ex collega del P.M. di Potenza Vincenzo Barba, l'irreprensibile

dott. Erminio Rinaldi

 

PROCEDIMENTO N. 438/94-21 POTENZA -

 

 

RIFIUTO REITERATO E PRETESTUOSO DI ATTI DOVUTI DA PARTE DEL P.M. RINALDI E DEL GIP LOPRETE

L'USO STRUMENTALE DEL POTERE POSTO IN ESSERE DAL P.M.

 

 

 

in aggiornamento