MARIO BROGLIO MONTANI
       c/o Avv. Vito Giulio Console
           PUTIGNANO

Al Giudice per le Indagini Preliminari
Dott. Piero SABATELLI                    
presso Tribunale di                    BARI

 

Oggetto: Fascicolo N.8808/93/21 - Esposto del 12/06/93

 

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, dichiarato fallito con sentenza del I° Giugno 1992

premesso

- che l'esposto di cui in oggetto faceva seguito al Promemoria rimesso al Tribunale Fallimentare il 25/06/1992 e mirava, con le integrazioni di notizie e documenti, a sollecitare una opportuna indagine della magistratura;

- che in data 30 Novembre 1993, con una istanza al Giudice Delegato del fallimento tesa ad ottenere l'autorizzazione a costituirsi parte civile, veniva prodotta altra documentazione a conforto di quanto segnalato nell'esposto suddetto;

- che il successivo 2 Dicembre 1993 il Presidente Delegato dr. Saverio Nanna autorizzava lo scrivente a costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico di MADARO Nicola e VAVALLE Saverio disponendo, nel contempo, la trasmissione degli atti al P.M.;

considerato

- che a tutt'oggi 5 Gennaio 1993 i suddetti atti trasmessi dalla Cancelleria Fallimentare all'ufficio del P.M. fin dal giorno 3 Dicembre 1993 non risultano ancora iscritti al R.G.;

- che, nella fase di ricerca del suddetto fascicolo, si è invece evidenziata la richiesta datata 4 Dicembre 1993 tendente alla archiviazione del procedimento in oggetto (ndr - inoltrata dal P.M. De Bari)

- che il P.M. procedente dr. De Bari, come esposto e responsabilmente sottoscritto nella citata istanza del 30/11/1992 al Giudice del Fallimento, non è a mio avviso compatibile con le aspettative di giustizia che il sottoscritto si attendeva e si attende dalla Procura di Bari.

Per tutto quanto sopra premesso e considerato il sottoscritto, nell'allegare alla presente copia delle istanze trasmesse al Giudice del Fallimento in data 30/11 e 14/12/1993

si oppone

alla richiesta di archiviazione rimanendo a disposizione per ogni ulteriore contributo all'accertamento della verità.

Putignano, 5 Gennaio 1994

f.to Mario Broglio Montani

 

All: - Istanze del 30.11 e 14.12.1993 convalidate dalla Cancelleria Fallimentare

 

 

Ill.mo dr. Saverio MANNA... ...                  

Giudice Delegato - Sez. Fallimentare....

TRIBUNALE di ....      BARI.......................

 

 

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI dichiarato fallito con sentenza del I° Giugno 1992

premesso

- che con Promemoria datato 25/5/1992 rimesso a codesta Sezione Fallimentare ha segnalato fatti e circostanze di rilevanza penale riguardanti la trascorsa attività imprenditoriale;

- che le indagini affidate al P.M. dott. Colangelo (Fascicolo N. 2945/92/21) hanno, tra l'altro, portato il medesimo a richiedere al G.I.P. il rinvio a giudizio per concussione dei sigg. MADARO Nicola a suo tempo presidente della USL BA/14, e VAVALLE Saverio consigliere della stessa amministrazione;

- che per i segnalati, presunti illeciti relativi al Piano Nazionale di Informatica non allora indagati è stata aperta, a seguito dell'invio al Ministro dalla P.I On. Jervolino di un Promemoria/Denuncia datato 12/11/1992, un'inchiesta dalla Procura della Repubblica di Roma, come si evince dalla allegata lettera a firma dell'on. Rosa RUSSO JERVOLINO datata 23/09/1993;

- che, non avendo avuto riscontro (la risposta e' pervenuta soltanto ai primi di ottobre) il sottoscritto consegnò copia integrale della documentazione al sostituto Procuratore della Repubblica dr. Gaetano De Bari con lettera datata 4 Marzo 1993, acquisita il successivo 5 Marzo con verbale dattiloscritto dall'Ispettore di P.G. LUIU e che tale fascicolo, pur essendo stata aperta un'inchiesta, non risulta iscritto al Registro Generale;

- che, al fine di integrare le notizie segnalate nel Promemoria del 25/5/1992 e sollecitare una opportuna indagine della magistratura, è stato dal sottoscritto presentato un esposto/denuncia indirizzato al Procuratore della Repubblica di Bari in data 12/6/1993, le cui indagini sono state affidate al già citato Sostituto Procuratore dr. Gaetano DE BARI ed al quale il successivo 23 Luglio 1993, e' stata rimessa a mezzo raccomandata l'allegata mia comunicazione;

considerato

- che, per ragioni ai giustizia, non si può rimanere impassibili e inermi al travalicare dei pur legittimi diritti di difesa che portano però l’inquisito Geom. Nicola MADARO, attuale sindaco di SAMMICHELE di Bari a diffamare e calunniare il sottoscritto sulla stampa e sulle televisioni locali, come dimostrato dalle allegate copie dei quotidiani PUGLIA e GAZZETTA del MEZZOGIORNO del 26 e 27 ottobre e dai notiziari serali di TELENORBA del 23 Ottobre u.s.;

- che l'impunità di cui il suddetto ha goduto in passato grazie alla "benevolenza del magistrato della Procura dr. Crescenzo AMBROSIO (si veda il Fascicolo Processuale N. 208/A/86) fa si che lo stesso, sul quotidiano PUGLIA, affermi temerariamente "…soprattutto per la fiducia nella Magistratura, che - sono certo - farà al più presto emergere la verità";

- che quanto personalmente osservato lo scorso 5 Novembre presso il Tribunale di Bari (in attesa di poter esporre al dr. CHIECO quanto appreso su precedenti penali del MADARO e C., il magistrato dr. Gaetano DE BARI che segue l'inchiesta P.N.I., incontrato nel corridoio della Procura al1e ore 11,30, per ben tre volte veniva salutato dal sottoscritto con un "dottore buongiorno" ma, nonostante la distanza ravvicinata, veniva manifestamente e inspiegabilmente ignorato, mentre riceveva poco dopo - ore 11,43 - il Provveditore agli Studi di Bari dr. BRIENZA coinvolto dallo scrivente nell'inchiesta P.N.I., atteso all'ingresso del Tribunale e affettuosamente salutato dal Dr. De Paola della P.G. che, accompagnato da altro collega si premurava di accompagnarlo nella stanza del dr. DE BARI dove entrambi vi rimanevano fino alle ore 12:15, attesi all'esterno dal terzo accompagnatore) non è compatibile con le aspettative di giustizia che il sottoscritto si attendeva e si attende dalla Magistratura di Bari;

- che parimenti, essendo nelle mani del medesimo dr. DE BARI il fascicolo N. 8806/93/21 che riguarda il più "lungimirante" ex collega Concessionario Olivetti Vittorio SPEDICATI (malgrado la crisi del settore il giorno 11 Novembre l993, a nome della figlia, ha acquistato l’immobile della fallita ditta SERIO di Putignano, messo all'asta e a lui aggiudicato con l'assistenza del suo legale avv. Marco BIANCO, per la non indifferente cifra di lire 350.000.000.= mentre il sottoscritto, come il Giudice Delegato dr. NANNA saprà, è prossimo ad essere sfrattato) si ritiene necessaria e indispensabile, come peraltro suggerito dall'avv. Nino Marazzita nella diretta RADIOUNO del 22 Giugno u.s., l'assistenza costante di un procuratore legale;

- che, nessuna delle garanzie previste a salvaguardia del libero esercizio delle Attività Autonome dalla Costituzione della Repubblica Italiana, si è potuta reclamare a causa del consolidarsi nella Pubblica Amministrazione di quel Sistema Clientelare-Tangentizio le cui regole, pur se non scritte, sono state in questi ultimi decenni rigidamente applicate dalla Classe politica e regolarmente recepite dai principali miei concorrenti e, tra questi, il più determinato sig. Vittorio SPEDICATI che, grazie all'appoggio della Olivetti e alla connivente compiacenza del magistrato della Procura di Bari dr. Vincenzo Maria BISCEGLIA, ha potuto continuare indisturbato la sua illecita attività verso la Pubblica Amministrazione (si veda richiesta di archiviazione del suddetto P.M. nel Fascicolo N. 1461/89);

chiede

all’Ill.mo Giudice Delegato del Fallimento di voler consentire al sottoscritto di potersi costituire in giudizio come parte civile in tutti quei procedimenti penali e civili che saranno ritenuti necessari per le esigenze di giustizia collettiva e per la tutela dei legittimi interessi del medesimo che sono stati gravemente compromessi non solo a livello economico ma anche morale, fisico e psichico, e con lo stravolgimento totale dell’unità famigliare, conseguenze tutte di cui lo Stato Italiano dovrebbe risponderne in prima persona;

Quanto richiesto è di fondamentale importanza per la onesta sopravvivenza del sottoscritto che, ancora oggi, è costretto a subire le prepotenze del suddetto più "lungimirante" concorrente Sig. Vittorio SPEDICATI, come si può evincere dall'allegata documentazione relativa al Sig. LOLIVA Vito, titolare della omonima macelleria in Castellana Grotte, atti che sono riconducibili al più volte denunciato comportamento mafioso del consulente commerciale Rag. Angelo BARONE di Castellana Grotte che, come riportato nell’esposto-denuncia del denuncia de 12/6/1993, vantando forti amicizie all’Ufficio IVA e alla Guardia di Finanza, ha esercitato ed esercita tuttora ricatti sulla totalità delle ditte dal suo studio assistite tipo quello di obbligare i propri clienti a servirsi esclusivamente, per l'acquisto di macchine per ufficio e registratori di cassa, del suddetto concessionario Olivetti.

Per tutto quanto sopra premesso e considerato lo scrivente si augura che la S.V., ove la discrezionalità lo consenta,

autorizzi

per iscritto quanto più sopra richiesto per consentire, già all'udienza del 6 Dicembre p.v. presso il GIP d.ssa Maria IACOVONE, di rispondere alle calunniose e diffamatorie affermazioni del Geom. Nicola MADARO con la costituzione di parte civile e contestuale presentazione di querela per calunnia e diffamazione.

Putignano 30 Novembre 1993

f.to Mario Broglio Montani

 

Allegati: n. 7

- Richiesta Rinvio a Giudizio del P.M. dr. Colangelo;

- Copia PUGLIA e GAZZETTA del 26 e 27 Ottobre 1993;

- Copia Proc. Penale N.1057/87/A P.M. dr. Magrone;

- Copia raccomandata al Dr. Gaetano De Bari del 23/7/93;

- Copia lettera del Ministro Jervolino datata 23/10/1993.

- Documentazione ditta Vito LOLIVA di Castellana G.;

- Copia "dieci Anni di Cuccagna Olivetti".

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                               
Ill.mo dr. Saverio NANNA                                                  
                                                                                                                                Giudice Delegato - Sez. Fallimentare
                                                                                                                                TRIBUNALE di BARI

 

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, già titolare della ditta STILE UFFICIO di Mario BROGLIO MONTANI con sede in Putignano

premesso

- che, a seguito di istanza presentata in data 30 Novembre 1993, la S.V. ha autorizzato la costituzione di parte civile limitatamente al procedimento penale a carico di MADARO Nicola e VAVALLE Saverio, la cui udienza del 6/12/93 presso il G.I.P. d.ssa Maria JACOVONE è stata rinviata al 21/02/1994;

- che, come già si evince dall’esame degli atti istruttori compiuti dal P.M dott. COLANGELO di cui al fascicolo processuale N. 2945/92/21 (176 pagine) e da quelli disposti a seguito dell'Esposto datato 12/06/1993 iscritto al n. 8808/93/21 che integrano e confortano, soprattutto con le testimonianze rese agli Organi di P.C. dai sigg. FRANCAVILLA Tommaso e CIUFFETTI Tommaso all'epoca Consiglieri Comunali di Castellana Grotte, quanto da sempre sostenuto e cioè che il fallimento del sottoscritto è da imputarsi solo ed esclusivamente all'alterazione delle normali e corrette condizioni concorrenziali, falsate soprattutto dal più diretto concorrente Sig. Vittorio SPEDICATI - Concessionario Olivetti di Putignano che, grazie al clientelismo e alla corruzione, ha potuto operare nel settore della Pubblica Amministrazione violando frequentemente la legge penale e, più in particolare, quelle norme di diritto pubblico che l'art. 2592 n. 3 del Codice Civile configura come atti di concorrenza sleale, posto che l'alterazione di cui sopra ha avuto una specifica e diretta grave influenza sull'attività imprenditoriale del sottoscritto;

- che ulteriore conforto a quanto sopra sostenuto, la S.V. potrà trarlo dall'analisi dei Bilanci e dei Mod. 740 relativi agli anni 1983 - 1987 periodo in cui il sottoscritto, senza i condizionamenti posti dal corrotto strapotere politico-affaristico, ha potuto operare con notevoli profitti nel settore dei Registratori di Cassa, investendo risorse per l'acquisto di propri locali, rinnovare completamente il parco automezzi e professionalizzare al massimo la propria organizzazione, ancorché penalizzato dal fatto che lo stesso concorrente Vittorio SPEDICATI venne privilegiato, nel primo scaglione, dalla Legge 26 Gennaio 1983 n. 18 che stabilì per i Misuratori Fiscali caratteristiche tali che solo i registratori di cassa Olivetti possedevano e, negli anni successivi, dalla "collaborazione interessata" di molti consulenti commerciali tra i quali spicca il già da me denunciato rag. Angelo BARONE di Castellana Grotte;

- che notizie apprese recentemente vogliono l'attività commerciale del Concessionario Olivetti Sig. Vittorio SPEDICATI, con la sua ditta e con quelle allo stesso riconducibili, in notevole regressione essendo venuta meno quella posizione di preminenza acquisita grazie al clientelismo ed alla corruzione, carte queste che sono state giocate al suo arrivo a Putignano con quella scientifica professionalità che soltanto la trascorsa attività di Concessionario Olivetti a Piedimonte Matese (grossa Concessione comprendente decine di Comuni dell'area del casertano) potevano consentirgli;

- che, tuttavia, tale incontestabile verità sul decremento di fatturato si lega alle informazioni di natura strettamente confidenziale che vogliono lo SPEDICATI, nella consapevolezza di dover quanto prima rispondere alla Giustizia per le ripetute, gravi violazioni al codice penale ed a quello di procedura civile, intenzionato a dismettere "fittiziamente" le sue partecipazioni in aziende collaterali e le altre sue proprietà, che non provengono certamente da lasciti ereditari ne tantomeno da vincite al lotto o al Totocalcio ma soltanto dall'illecito arricchimento consentitogli in questi ultimi venti anni dal nostro corrotto Sistema di Potere

considerato

- che l’esclusione ingiusta dalla partecipazione a gare è licitazioni private da parte delle Amministrazioni Comunali e di altre strutture pubbliche, le penalizzazioni spesso subite grazie a solo apparenti regolarità delle procedure di acquisto consentite dalla connivente complicità di politici e amministratori disonesti, è riconducibile, nel caso specifico, soprattutto all'opera corruttrice del sopracitato Vittorio SPEDICATI che, sia per gli acquisti di macchine e mobili per ufficio, sia per l'assistenza tecnica e la manutenzione dei parchi meccanografici, ha fatto si che venissero invitate aziende a lui vicine e/o a lui stesso riconducibili, permettendo cosi la concertazione preventiva delle offerte e le cui conseguenze, come si può già rilevare dalla lettura dell'allegata denuncia dei consiglieri Comunali di Castellana Grotte FRANCAVILLA e CIUFFETTI datata 13/02/89 (copia della Denuncia e del Decreto di Archiviazione sono stati rimessi dal sottoscritto all'esame del C.S.M. in data 5/8/1993), non sono limitati al solo interesse del sottoscritto ma a quelli ben più gravi dell'intera collettività;

- che quanto in premessa relativamente alle informazioni riservate sulla persona dello SPEDICATI assume evidente valore indiziante allorquando si esamina la Visura Camerale relativa alla MOBILMET S.p.A. laddove si rileva il conferimento allo stesso della carica di Vice Presidente in data 30/05/1992 e (malgrado il notevole impulso dato all'attività commerciale dell'azienda) la successiva intervenuta cessazione da tutte le cariche registrata in data 01/05/1993; parimenti interessante risulta la Visura Camerale relativa alla NEWTEC s.r.l. di Bari <sede in Via Postiglione 4/a in passato occupata dalla SYSTEM srl allo stesso riconducibile) laddove, alla data del 6/12/1991, è registrata la cessazione da tutte le cariche dello stesso SPEDICATI e il conferimento di queste a tale TEOFILO Giacomo, già fidanzato della figlia e tuttora "materialmente" sempre presente nelle diverse attività dello stesso;

- che ulteriore conforto alla ipotizzata, consapevole opportunità da parte dello SPEDICATI di nascondere gli illeciti arricchimenti, trova conferma nel VERBALE DI VENDITA dell'ufficio Espropriazioni Immobiliari del Tribunale di Bari datato 11 NOVEMBRE 1993 allorquando lo stesso (alla presenza degli altri offerenti tra i quali il sig. Mario VINELLA di Putignano) assistito dal suo legale di fiducia avv. Marco BIANCO ma a nome della propria figlia Carla, si è aggiudicato il Lotto n. 9 afferente la villa della fallita ditta SERIO di Putignano, per il non indifferente importo di lire 350.000.000;

- che alla luce dei fatti e circostanze sopra-esposte appare opportuno, anche per gli interessi generali del sottoscritto, che a totale garanzia di quanto vantato dai creditori rappresentati dalla Curatela Fallimentare, si possa procedere ad azioni cautelari tese ad evitare che il patrimonio illecitamente costituito dal Sig. Vittorio SPEDICATI venga, nelle more dei giudizi penali, intenzionalmente nascosto e/o disperso;

tenuto presente

- che il sottoscritto, successivamente alla dichiarazione di fallimento, ha visto svanire la grossa opportunità di lavoro offertagli dalla Soc. CENTRUFFICIO di Casamassima a causa del fallimento delle iniziative intraprese nel settore della informatizzazione delle Scuole Statali della provincia di Bari, circostanze queste che sono state portate, con un dettagliato e documentato esposto datato 12 Novembre 1992, all'attenzione del Ministro della P.I. On. Rosa Russo JERVOLINO e che sono ora oggetto di opportune iniziative giudiziarie da parte della Procura della Repubblica di Roma;

- che la posizione personale del sottoscritto, dopo 14 anni di attività alle dipendenze della Olivetti e altri 17 anni di onestissimo lavoro autonomo, oltre che essere drammatica per la precarietà del lavoro e l'ormai prossimo sfratto dall'abitazione, lo è anche per l'amara vicenda legata alla impossibilità di contribuire alle spese della figlia Debora che, diplomatasi presso il Liceo O. Flacco di Bari con il massimo dei voti, aspirava legittimamente a continuare i suoi studi presso l'Università di Siena per conseguire la laurea in Lettere Moderne; circostanza quest'ultima che ha portato l’unica figlia (forse incredula che il genitore, da tutti stimato e rispettato, possa veramente trovarsi nelle attuali condizioni) al totale all'allontanamento dal padre fin dal mese di Ottobre del 1992 ed alla quale si aggiunge la scomparsa della madre avvenuta il 23 Luglio u.s. per le cui spese funerarie il sottoscritto è tuttora debitore della ditta PINTO di Putignano

fa istanza

a che la S.V., sentito il parere dei PP.MM. dott. Giovanni COLANGELO e Gaetano DE BARI, quest'ultimo titolare dell'inchiesta che vede coinvolto il Sig. Vittorio SPEDICATI anche per la sopracitata denuncia risalente al 1989 che lo chiamava in causa per "rapporti un po’ troppo privilegiati" con l’amministrazione comunale di Castellana Grotte, consapevole del rischio che gli inevitabili ritardi della Giustizia possono comportare per gli interessi legittimi dei creditori e dello stesso sottoscritto, esamini con attenzione la opportunità di autorizzare, ovviamente senza alcun onere per la Curatela, la proposizione di un Ricorso per il Sequestro Cautelativo dei beni di proprietà dello stesso Vittorio SPEDICATI non esclusi quelli che, attraverso recenti cessioni fittizie, possano al medesimo essere ricondotti.

Putignano, 14 Dicembre 1993

f.to Mario Broglio Montani    

All.:     - Copia Esposto al C.S.M. con allegata denuncia del 13/2/89;

            - Copia Visure Camerali MOBILMET S.p.A. e Newtec s.r.l.;

            - Copia VERBALE di VENDITA registrato in data 12/11/1993